Nel sistema fiscale italiano del 2026, la distinzione fondamentale per abbattere le tasse personali (IRPEF) è tra detrazioni (che riducono direttamente l’imposta da pagare) e deduzioni (che riducono il reddito su cui vengono calcolate le tasse).

Ecco un riepilogo aggiornato delle principali voci che puoi scaricare in dichiarazione dei redditi.


1. Le principali Detrazioni (Sconto sull’imposta – Solitamente al 19%)

Le detrazioni sono “sconti” che lo Stato ti concede per determinate spese. Per la maggior parte di queste, è obbligatorio il pagamento tracciabile (carta, bonifico), ad eccezione di medicinali e prestazioni SSN.

  • Spese Mediche e Sanitarie: Detrazione del 19% per la quota che supera la franchigia di 129,11€. Include:

    • Ticket, visite specialistiche, interventi chirurgici e degenze.

    • Farmaci (anche omeopatici) e dispositivi medici (es. occhiali da vista, apparecchi acustici, materassi ortopedici).

    • Novità 2026: Le sedute di psicoterapia (anche online) sono pienamente incluse.

  • Interessi Passivi del Mutuo: Detrazione del 19% sugli interessi pagati per il mutuo dell’abitazione principale (tetto massimo di spesa: 4.000€).

  • Spese di Istruzione:

    • Scuole dell’infanzia, primarie e secondarie: detrazione del 19% (tetto circa 800€). Include mense, scuolabus e gite scolastiche (novità recente).

    • Università: detrazione del 19% sulle tasse di iscrizione (per le private ci sono limiti ministeriali).

  • Affitto Studenti Fuori Sede: Detrazione del 19% su un canone massimo di 2.633€ (risparmio di circa 500€), se l’università è ad almeno 100km di distanza.

  • Altre Spese (19%):

    • Veterinarie: su spese fino a 550€ (con franchigia).

    • Trasporto Pubblico: abbonamenti bus/treno fino a un massimo di 250€.

    • Assicurazioni: polizze vita e infortuni (limite 530€) o per rischio morte/invalidità (limite 750€).

    • Sport Figli (5-18 anni): detrazione su un massimo di 210€ per figlio per iscrizioni a palestre e piscine.


2. Le Deduzioni (Abbattono il reddito imponibile)

Queste sono ancora più vantaggiose perché riducono la base su cui si calcola l’aliquota IRPEF (fino al 43%).

  • Previdenza Complementare (Fondi Pensione): La soglia di deducibilità per il 2026 è stata innalzata a 5.300€ (precedentemente 5.164€). Se versi questa cifra, non paghi tasse su quella parte di reddito.

  • Contributi Colf e Badanti: Deduzione dei contributi versati per i collaboratori domestici fino a 1.549,37€.

  • Assegno al Coniuge: Gli assegni periodici corrisposti all’ex coniuge (esclusa la quota per i figli) sono totalmente deducibili.

  • Erogazioni Liberali: Donazioni a ONLUS, ONG o istituti religiosi possono essere dedotte o detratte a seconda della convenienza (spesso deducibili fino al 10% del reddito totale).


3. Bonus Casa e Ristrutturazioni (Agevolazioni Edilizie)

Queste sono le voci che “pesano” di più sul risparmio fiscale nel lungo periodo (solitamente spalmate in 10 anni):

  • Bonus Ristrutturazioni: Detrazione del 50% per l’abitazione principale (fino a un tetto di 96.000€). Per le seconde case, dal 2026 la percentuale scende spesso al 36%.

  • Ecobonus: Detrazione tra il 50% e il 65% per interventi di riqualificazione energetica (caldaie a condensazione, infissi, pannelli solari).

  • Bonus Mobili: Detrazione del 50% per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici (classe A o superiore) legati a un immobile in ristrutturazione. Il tetto di spesa per il 2026 è fissato a 5.000€.

  • Barriere Architettoniche: Detrazione del 75% per lavori come installazione di ascensori o rampe.


4. Limitazioni per Redditi Alti

È importante ricordare che dal 2025/2026 è attiva una rimodulazione delle detrazioni per chi ha redditi elevati:

  • Sopra i 75.000€ di reddito, l’ammontare delle spese detraibili può essere limitato proporzionalmente.

  • Le spese sanitarie restano solitamente escluse da questi tagli, garantendo il diritto alla salute per tutti.

Consiglio operativo: Per massimizzare il risparmio, è fondamentale che i pagamenti siano effettuati dal soggetto che porterà la spesa in detrazione (es. il coniuge con il reddito più alto per le deduzioni, o il proprietario dell’immobile per i bonus casa).

Considerando le diverse voci, hai già una stima di quale sia la tua fascia di reddito IRPEF? Questo cambierebbe radicalmente la convenienza tra scegliere una detrazione o una deduzione.

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